giovedì, luglio 27, 2006
TESLA MOTORS
La Tesla Motor ha annunciato che il prossimo 12 luglio, a Santa Monica, lancerà sul mercato la Tesla Roadster, un'automobile completamente elettrica, un'auto sportiva a zero emissioni, che può raggiungere i 100 chilometri all'ora in soli 4 secondi, e percorrere circa 400 chilometri con un "pieno" di energia. Non si tratta di un'auto "ibrida", in quanto il motore è alimentato esclusivamente dall'energia elettrica. Il progetto di 40 milioni di dollari ha degli sponsor d'eccellenza, Larry Page e Sergey Brin, padri di Google.

Lei sarà l'automobile del futuro, una risposta a tutte le nostre domande: non usa benzina, nessun tipo di olio, appena alcuni montaggi di grasso, non ha radiatore da riempire o che si possa congelare, nessun problema al carburatore, e soprattutto non emana sostanze inquinanti.
L'automobile del mistero appartiene, ancora una volta, a Nikola Tesla, che nel 1931, sostenuto dalla Perfor-Freccia Co. e dalla General Electric, sostituì il motore a benzina di una Perfor-Freccia con un motore elettrico di corrente alternata di 80 cavalli, senza una fonte di energia esterna, senza batterie: installò sull'auto un piccolo circuito collegato a distanza ad un'attenna che strasmetteva nell'etere energia. Essa possiede vantaggi che gli arcani modelli con il motore a scoppio non potranno mai offrire: assoluta assenza di rumore, azionandosi semplicemente con la chiave dell'accensione, e di inquinamento. Sino al 1912 tali veicoli circolavano seguendo la tecnologia di Edison, con batterie limitate nella carica e nella potenzialità, che dovevano essere ricaricate ogni notte per potersi spostare. Intanto la Westinghouse Co., a cui Tesla aveva ceduto gran parte dei suoi brevetti, stava vendendo e installando il generatore a corrente alternata di Tesla in tutto il paese, mentre la Edison Power Co. , sua diretta concorrente, perdeva quote di mercato, perché finchè si utilizzavano le batterie come alimentazione non si andava avanti.
Tesla dunque sostituì il motore a benzina con uno cilindrico, interamente incluso nel motore, con un ventilatore di raffreddamento ma senza alcun distributore, e con una scatola che fungeva da "ricevitore di energia" , o meglio da convertitore di energia gravitazionale.
I convertitori avevano inoltre 12 tubi di aspirazione ed erano collegati ad un'antenna che comunicava con un edificio che faceva da trasmittente. Tesla creò infatti una sorta di antenna, un accumulatore di energia che fungeva dunque da alimentazione per il veicolo. L'auto viaggiava con un motore a corrente alternata e raggiungeva le 90 miglia orarie, con prestazioni che eguagliavano o superavano quelle di un normale motore a combustione interna, ma senza alcuna ricarica.

L'antenna era istallata al di fuori della vettura, collegata alla scatola posizionata nella parte anteriore della macchina, e ad un'officina accanto alle cascate del Niagara che trasmetteva energia. Con tale sistema ognuno avrebbe potuto creare la propria energia, cosa che non piacque molto a J.P. Morgan che decise di fermare il progetto della Torre di Wardencliffe di Tesla.


Alla domanda di dove fosse mai la fonte d'energia, Tesla rispondeva che questa era "nell'etere interamente intorno noi", lo credettero pazzo e così decide di portare con sé la scatola d'alimentazione. In realtà Tesla riuscì a sfruttare in qualche modo il campo magnetico che avvolge il nostro pianeta, a tracciarlo e convogliarlo verso il veicolo, o meglio riuscì ad amplificare l'energia che è presente nell'aria per spingerla verso una macchina. Nel convertitore vi era abbastanza potere per illuminare una casa intera, oltre a gestire il motore della macchina.

Tuttavia il progetto non fu divulgato e la macchina fu tenuta in stretto riserbo dagli industriali che se ne appropriarono. Attualmente le società che conseguono più alti profitti sono proprio le industrie petrolifere, le Sette Sorelle, che occultarono subito quella tecnologia perchè avrebbe reso vani i loro investimenti e i futuri profitti. Così facendo si sono resi responsabili di tutti i crimini commessi nel corso di questo secolo, di guerre, di inquinamento, dell'olocausto e dei danni psichici e fisici della società attuale.
Ora vogliono venderci a caro prezzo una tecnologia che ha già cento anni di storia, che è già stata ammortizzata nei costi e nelle sperimentazioni, pubblicizzando l'avvento del futuro con essa.
Un'intera industria automobilistica continua a produrre automobili obsolete, dalle tecnologie di base banali, altamente inquinanti, ma che nelle loro politiche di marketing rappresentano l'avanguardia per progresso e meccanica. Ci hanno rubato la scienza, circa cento anni di Storia, hanno alterato l'equilibrio climatico e biologico della Terra, che sarà così travolta da sconvolgimenti e catastrofi naturali che rappresentano dei veri e propri fenomeni di riadattamento alle nuove condizioni.
 
posted by Anonimo at 7/27/2006 03:42:00 PM | Permalink |


3 Comments:


  • At 27 luglio, 2006 16:20, Blogger taith

    Vero è che le macchine elettriche furono boicottate negli stati uniti all'inizio del secolo proprio dai produttori di petrolio.
    Tutto da dimostrare il discorso dell'antenna di Tesla avvolta da aspetti che sanno più di leggenda che di scienza...l'energia gravitazionale esiste ed è dimostrato, esiste anche il campo magnetico terrestre ma purtroppo le intensità di queste forze sono molto basse e al momento non mi risulta che sia possibile trasformare questa energia in "carica" per un motore elettrico o altro. Molti sono gli scienziati che si sono cimentati in esperimenti e prototipi di questo tipo ma nessuno è riuscito ad ottenere risultati concreti e applicabili all'industria.

     
  • At 27 luglio, 2006 16:28, Blogger Unknown

    http://www.teslamotors.com/index.php?js_enabled=1

    chissà a quanto la spingeranno...

     
  • At 27 luglio, 2006 17:14, Blogger Cix

    Anch'io sono scettico, non rispetto a Tesla, ma a possibilitá di convogliare energia. Peraltro con un'antenna, sarei curioso di sapere il raggio d'azione della medesima: altrimenti giri l'angolo e rimani fermo.
    Di macchine innovative esiste per es. quella a idrogeno, fra le tante, ma sono curioso di vedere questo prototipo.
    Quello che mi sconvolge maggiormente dal punto di vista ingegneristico-automobilistico é che sono 20 anni circa che ci riempiono l'auto di sigle e apparecchi di dubbia utilitá (Computer di bordo, accensione dei fari in situazioni di bassa luminositá, accensione dei tergicristalli automatica,ABS, AIRBAG, EPS, GPS, limortacciconlaesse...) in modo tale da far sempre lievitare il prezzo del modello di vettura (se ci pensate il cellulare 10 anni fa costava un'ira di dio, adesso te lo tirano dietro, mentre l'automobile, cheta, cheta costa sempre uguale...) ma sul motore nessuno ci ha mai messo le mani.
    Utilizziamo ancora il motore a scoppio che ha il rendimento di una lampadina a incandescenza (il 74% dell'energia prodotta si dissolve in calore: significa che su 100 litri di benza 74 se ne vanno in calore e non in trazione) e che ha una tecnologia vecchia di piú di un secolo, a parte qualche piccolo accorgimento per l'iniezione del carburante.
    Il motore a scoppio da delle sensazioni uniche (rumore, puzza, vibrazione) ma se avessi la possibilitá di scegliere, me lo terrei per andare su di un kart, motina o quad e utilizzerei qualcosa di meglio come mezzo di spostamento di tutti i gironi.
    Bel post.